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Approfondire, attraverso un confronto nelle sedi istituzionali, i temi legati alla sicurezza urbana, al potere di ordinanza dei Sindaci ed ai contenuti del Dl 12 Novembre 2010 n.187 ‘Misure urgenti in materia di sicurezza’.
E’ questa la richiesta che il Presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani Sergio Chiamparino ed il vice Presidente Flavio Zanonato, Sindaco di Padova e Responsabile per la Sicurezza Urbana hanno avanzato in una lettera inviata al Ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Nel fare riferimento ‘’alla notizia dell’imminente, ulteriore incontro presso il Comune di Parma, sul contenuto del Decreto legge 12 novembre 2010, n. 187 recante ‘Misure urgenti in materia di sicurezza’e del confronto da lei richiesto con alcune Città (il cosiddetto Tavolo di Parma) sui temi della sicurezza urbana’’, Zanonato e Chiamparino ricordano che ‘’ANCI da tempo auspica un confronto finalizzato a fare il punto sul potere di ordinanza dei Sindaci, e come contenuto nella lettera a Lei trasmessa il 3 novembre scorso, si ribadisce con la presente l’esigenza di approfondire tali temi , anche in considerazione dell’esame in corso in Parlamento del provvedimento richiamato’’.
‘’Riteniamo infatti – concludono i rappresentanti ANCI - che il confronto su tali delicate tematiche debba realizzarsi nelle sedi istituzionali in quanto rappresentative dei diversi orientamenti politici e territoriali oltre che a garanzia dei Comuni di minori dimensioni demografiche piuttosto che delle grandi città’’.
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Nell’ambito del Convegno sulla Videosorveglianza organizzato a Padova in occasione della XXVII Assemblea Annuale dell’ANCI, è stata presentata la pubblicazione "Linee Guida per i Comuni in materia di videosorveglianza alla luce del provvedimento Garante Privacy 8 aprile 2010”. (Collana Argomenti Anci – edizioni ComuniCare).
La pubblicazione, nata dalla collaborazione dell’Anci con il Garante della Privacy è finalizzata a “fornire chiarimenti e strumenti di lavoro per una corretta applicazione, per quanto di competenza dei Comuni, circa l’utilizzo della videosorveglianza, anche ai fini della sicurezza urbana”.
Sempre della Collana Argomenti Anci, edizioni ComuniCare è la ricerca curata da Simona Rossotti con la collaborazione della Fondazione Cittalia-Anci Ricerche dal titolo “La Sicurezza Stradale: dal quadro europeo e nazionale alle buone pratiche”.
La ricerca è stata presentata in occasione del Convegno sulla Sicurezza organizzato a Padova durante i giorni dell’Assemblea Annuale dell’ANCI. Entrambe le pubblicazioni sono disponibili in versione pdf nella sezione Studi e documentazione del sito www.sicurezzaurbana.it
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PADOVA - “E’ importante che nella videosorveglianza, accanto al rispetto della sfera privata e del corretto utilizzo dei dati personali, i Comuni si dotino di regole affinché il servizio sia sempre più accessibile, trasparente, ed individuando al proprio interno precise responsabilità di gestione”. Lo afferma il delegato alla Sicurezza dell’Anci e sindaco di Padova, Flavio Zanonato. Il sindaco, atteso al convegno sull’argomento organizzato nell’ambito delle iniziative dell’Assemblea nazionale dell’Anci a Padova, interviene commentando le nuove regole sulla videosorveglianza emanate nell’aprile scorso dal Garante per la Protezione dei dati personali, alla luce delle nuove competenze attribuite ai Sindaci in tema di sicurezza urbana.
Zanonato fa notare la collaborazione dell’Anci con il Garante per la stesura di queste regole, finalizzata a “fornire chiarimenti e strumenti di lavoro per una corretta applicazione, per quanto di competenza dei Comuni, circa l’utilizzo della videosorveglianza, anche ai fini della sicurezza urbana”. Queste regole, spiega il sindaco di Padova, “sono state realizzate a costo zero per la pubblica amministrazione e per l’ANCI. Sono il frutto del lavoro di confronto tra pubbliche amministrazioni, del lavoro prestato a titolo gratuito dalle risorse professionali ‘interne’ ai Comuni, ed è forse un piccolo esempio di come ogni giorno la Pubblica Amministrazione riesce a realizzare collaborazioni e prodotti di alto livello valorizzando le risorse professionali di cui dispone”.
Al convegno ha preso parte anche il presidente dell’Autorità garante della privacy Franco Pizzetti, secondo il quale “il significato politico della videosorveglianza consiste nella tensione tra diritto alla sicurezza e diritto alla liberta'. E' normale che maggiore sara' la sicurezza che vogliamo e maggiori saranno i limiti alla liberta' dei cittadini. Bisogna per questo trovare il modo di equilibrare diritti che sono tra loro in tensione”.
L’Anci, da parte sua, auspica che le linee guida si arricchiscano con la previsione di “uno specifico Regolamento per la gestione della videosorveglianza da parte dei singoli Comuni, di fondamentale importanza perché garantirebbe la corretta individuazione di specifiche finalità e di tutta una serie di altre attività, come ad esempio l’individuazione del responsabile del sistema o degli incaricati al trattamento delle immagini”. Per l’Anci “la predisposizione del Regolamento è una forma di grande trasparenza amministrativa nei confronti dei cittadini, che vedrebbero così protetti i propri dati personali, secondo regole chiare, inderogabili e incisive”. Proprio per questo motivo gli uffici tecnici dell’Associazione hanno già predisposto un testo di Regolamento Comunale per la gestione di un sistema di Videosorveglianza. (mv)
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